Una posizione di osservazione, non di esposizione.
La curatela opera tra due geografie culturali. A San Paolo incontra la persistenza italo-brasiliana come esperienza viva. A Mantova riconosce un orizzonte di misura, memoria e continuità.
Tra questi due punti osserva senza annunciarsi, formula senza precipitarsi e privilegia permanenza sulla visibilità.
La curatela lavora per attenzione, ricerca e giudizio editoriale. Formula pochi riconoscimenti, mantiene distanza critica e preferisce il tempo lungo al commento immediato.
La sua riserva non è assenza. È metodo.